giovedì 25 marzo 2010

Mi tiri su? Ma certo, con dolcezza!

Quando Uccio mi ha confessato di essere leggermente stanco per via del suo lavoro, ho immediatamente pensato: cosa c'è di meglio se non un tiramisu per - appunto - tirarlo su? Più logico di così...! :) 
Mi sono anche resa conto che una ricetta "originale" per il Tiramisu è come cercare un ago in un pagliaio: ognuno crede di averla in tasca e la sbandiera orgogliosamente. Io non ho una ricetta di famiglia, da me il tiramisu si fa un pò ad occhio, o leggendo sul retro del pacchetto dei savoiardi (non i Pavesini! L'unico segreto di famiglia per il Tiramisu è quello tassativo di *non* usare i Pavesini, è un dogma).  
Per cui, mi sono detta, leggerò la ricetta sul retro della confezione. Ma con una piccola variante personale: niente mascarpone, ma ricotta. Per due ragioni: avevo in casa la ricotta; mi era presa una botta di salutismo ;)  
Non spaccerò questa ricetta per LA ricetta vera, splendida, ufficiale del Tiramisu. No. Semplicemente vi dirò che è molto buona, delicata e leggera. 
Se vorrete replicarla, sarò contenta. Se vorrete continuare con la vostra, nessun problema! Postatela nei commenti e sarò felice di provarla ;) 

Tiramisu alla ricotta 

giovedì 11 marzo 2010

Cous cous time!

 
Adoro la cucina perchè si fanno scoperte sempre nuove e piacevoli, e perchè c'è sempre da imparare. 
Io in questi giorni ho aggiunto un nuovo vocabolo al mio dizionario culinario: cous cous
Direi un piatto salva pranzo / cena, perchè velocissimo e adatto ad ogni occasione. 

Cous cous con pomodorini, tonno e zucchine.  

domenica 7 marzo 2010

Del come stravolgere una ricetta e ottenere qualcosa di fantastico

 

Confesso che in cucina non mi faccio problemi a stravolgere una ricetta e ad adattarla alle mie esigenze. Mi verrebbe da dire che a volte sono proprio spericolata in cucina: preparo, incrocio le dita e via! La maggior parte delle volte, per fortuna, esce qualcosa di molto buono, come in questo caso :D
La ricetta di partenza è un pudding al cioccolato e albicocche. Peccato che il mio commensale preferito non gradisca le albicocche. Nessun problema: le ho sostituite con una macedonia di prugne, mele, pere e albicocche (10 g su 200 g totali).
La ricetta richiede anche una cottura a vapore (to steam), ma non avendo una pentola a pressione, nè avendo voglia di attendere 2h30, ho ripreso il metodo di cottura dello sticky toffee pudding: 30 minuti in forno per 180°.
Il dolce, secondo me, ha una componente di cacao/cioccolato troppo elevata, che copre a tratti il sapore della frutta, ma è decisamente buono perchè rimane soffice e mantiene il proprio profumo e sapore anche il giorno seguente (dopo che ha passato la notte nella schiscetta nel bagagliaio dell'auto... insomma, non proprio la condizione ideale, come dire :p).
Riporto la ricetta originale, tra parentesi le mie modifiche.


Chocolate and apricot pudding - Pudding al cioccolato e albicocche. 



domenica 28 febbraio 2010

Il grill, questo sconosciuto

 

Confesso di essermi chiesta come sarebbe venuta la foto del pollo... diciamo la verità: non è che sia proprio fotogenico (e non è che io sappia fotografare così bene da rendere fotogenico ciò che non lo è di natura). Fa un pò impressione, in fondo è un povero animaletto morto e per di più cucinato.
Beh, insomma se vi fa impressione scorrete in fretta alla ricetta (che fa anche rima), perchè secondo me ne vale la pena!
Non sono una grande estimatrice della carne (forse si sarà notato: nelle mie ricette è un pò poco presente, o se è presente, lo è sempre con qualche cosa d'altro, mai come protagonista), ma la carne bianca è sicuramente quella che consumo di più.
Oggi ho colto al volo l'opportunità di provare questa ricetta (sempre di Cavoletto) che mi era tornata alla mente mentre cercavo la ricetta dello sticky toffee pudding, come mai? Semplicemente perchè è sticky anche questo pollo.
A dire il vero:

  • A me non è venuto granchè sticky (appiccicoso), ma non ho messo la salsa di soia per cui non so se la salsa aiuti o meno a rendere appiccicoso il pollo; inoltre ho messo mezzo cucchiaio di miele e non uno (mi sa che è questo che lo ha reso meno sticky). Ma non penso che la sua minor appiccicosità abbia alterato il sapore, era davvero buonissimo! 
  • Come recita il titolo di questo post, il mio pollo non si è dorato tantissimo, fondamentalmente perchè ho sbagliato (mea culpa) a scegliere il "livello" della griglia nel forno: l'ho messo sul penultimo ripiano, quando invece avrei dovuto metterlo più in alto e molto probabilmente per una maggiore doratura aggiungere il grill. Ma va bene lo stesso: tutta esperienza!   
  • Il mio pollo, essendo intero, non è rimasto in forno 30 minuti, come dice la ricetta, bensì un'ora e passa (non saprei dire con esattezza, facciamo 1h10?)
Il pollo ha un buonissimo sapore di limone (che adoro!) e un profumo molto invitante. E' una ricetta veloce e anche molto semplice, sicuramente un asso nella manica per rendere un piatto "banale" qualcosa di interessante :)

Sticky lemon chicken 

venerdì 26 febbraio 2010

Souvenir from Bristol

 
Da Bristol, oltre al meraviglioso braccialetto di Sally Dove, mi sono portata a casa anche qualcosa d'altro: una voglia irrefrenabile di mangiare nuovamente lo Sticky Toffee Pudding, che - per quel poco che ne so - è un dolce super mega tipico. 
E anche sorprendente, aggiungerei, per due ragioni: a) è fatto coi datteri (che non avrei mai pensato si potessero "trovare" in UK. Mi spiego meglio: mi fa specie pensare che un dolce tipico inglese contiene i datteri, un frutto così esotico. Ma essendo loro potenza coloniale ci sta tutto questo piatto tipico); b) i datteri non si sentono minimamente! (Io non amo i datteri, ma questo dolce sì). 
Al Llandoger Trow pub il dolce tipico è un crumble di mele, che non sono riuscita ad assaggiare, ma devo dire che anche con lo sticky non scherzano :p 
Tra l'altro, ironia della sorte, avevo lumato da mesi la ricetta pubblicata da Cavoletto, che avevo scartato proprio per la presenza dei datteri. E invece proprio non si sentono, il dolce sa di tutto fuorchè di datteri, e per me è un grande pregio! 
Tre noticine: 
  • Ho spalmato sulla superficie del dolce generose cucchiaiate di dulce de leche (un pò per finirlo, un pò perchè Uccio sostiene che a Bristol la torta fosse ricoperta di toffee... io non lo ricordo, ma diamogli il beneficio del dubbio). 
  • La cremina con cui ci hanno servito il dolce era molto liquida e penso fosse semplicemente creme fraiche alla vaniglia, quindi c'entra poco con questa crema, che però è davvero buona. A me è venuta un pò densa, vi consiglio quindi di scaldarla bene prima di servirla con la torta, anche perchè a Bristol il nostro pudding annegava in questa cremina calda, e devo ammettere che è stata una goduria. 
  • Nella ricetta il burro usato per la crema è salato. Per scelta, io ho utilizzato quello non salato: la cremina di Bristol era estremamente dolce ed estremamente buona, ma sono certa che sia buona anche un pò meno dolce. Insomma, de gustibus!
 Sticky toffee pudding

giovedì 18 febbraio 2010

Guardare sempre il retro delle confezioni

Infatti molto spesso si incappa in suggerimenti o ricette utili. Come questa salsina svedese da accompagnare alle classiche meatballs. Queste sono surgelate stile Ikea, ma provengono dall'Esselunga che a quanto pare ha deciso di fare concorrenza alla Bottega Svedese commercializzando queste polpette di carne (?) della famiglia Nghkfhdsw :P
Ho un aneddoto anche su queste polpettine! Nel 2006 sono stata a Stoccolma e a Skansen (il primo parco zoo d'Europa, o il parco safari più grande d'Europa... una delle due) dopo aver gitato per ore e ore tra animali dai nomi strani (sapevate che il nome latino del ghiottone è Gulo Gulo?), tra le tipiche renne e il museo del Tabacco e delle Pipe, ci siamo fermati a mangiare ad una mensa dove ci hanno servito proprio queste polpettine, accompagnate da questa salsa e dalla immancabile composta di mirtilli rossi.
Inutile dire che tornata a casa ero tutta tronfia di aver provato un piatto super particolare e via dicendo. Ovviamente, neanche tre settimane dopo l'Ikea ha ben pensato di immettere sul suo mercato quelle stesse polpettine. D'OH!
Beh, al di là dei miei aneddoti, questa salsina è davvero buona, ha un gusto che si accompagna molto bene con le patate e anche con le polpette.
A me cadeva a fagiuolo perchè dovevo consumare il mascarpone avanzato dalla crema di Pierre Hermè, ma forse sarebbe meglio la panna, come dice la ricetta ;)
Inoltre. A noi le polpettine sono avanzate e anche la salsa. Cos'ho fatto? Ho conservato tutto nella schisceta in frigo e l'indomani ho tagluzzato le polpettine, allungato la salsa con il restante mascarpone e la restante salsa di pomodoro, aggiunto un pizzico di peperoncino, et voilà, la pasta è servita! ;)
Piesse: Ju, spero che ti possa tornare utile :D

Salsa bruna (ricetta svedese)  

domenica 14 febbraio 2010

Non si vince contro San Valentino

Non mi piacciono le torte cremose, ma piacciono molto ad Uccio, per cui ho colto la palla al balzo e mi sono detta: se non la fai oggi, non la fai più!
Avevo letto della crema pasticciera di Pierre Hermè alcuni mesi fa e mi sono detta: OMG, questa assolutamente farebbe impazzire qualunque goloso, non me ovviamente ;)
E così, per il goloso dei golosi mi sono cimentata in una crema che nel post viene definita come grassissima e ipercalorica, ma che io non ho trovato poi così tanto pesante.
Certo, non è uno yogurtino, ecco! :P
L'ho racchiusa in un cuore di pate genoise e ho spolverizzato il tutto con zucchero a velo e due cuoricini di cacao.
Io non giudico, dato che non mi piacciono molto le creme, ma lascio giudicare a chi le ama :)

Crema pasticciera con mascarpone (Pierre Hermè)